Thursday, August 07, 2014

La giostra più spaventosa del mondo

In caduta libera per quasi 35 metri: sotto c'è solo una rete. Probabilmente la giostra più adrenalinica del mondo. Si trova a Tivoli Friheden in Danimarca e si chiama Sky Tower.

Sunday, August 03, 2014

Le Cascate dell'Oblio


Avventura di un giorno alle cascate dell'Oblio, Nelle splendide e fredde acque della dimenticanza, dove la leggenda narra che chi vi si immerge, torna indietro nel tempo, dimentica e rinasce. Tra alberi secolari, ponti sospesi e farfalle variopinte. In omaggio a tutti, una sfera ciondolo di Ematite caricata sotto la cascata.

nb. OASI PROTETTA non possibile divulgazione di massa.

PROGRAMMA:
- appuntamento ore 07.45 al Buddha village
- registrazione e spiegazione del percorso
sinergie di auto "per dividere i costi di carburante"
- arrivo a destinazione dopo circa 1,45 min
- presentazione dei luoghi, storie e leggende
- meditazione di 40 min al suono delle cascate dove è più facile entrare nelle onde Alpha
- Battesimo della dimenticanza ed immersione nelle acque dell'Oblio...E' il momento forte ed intenso dell'intera escursione, un rito sciamanico, dopo il quale ci si sente forti e rinati
- ore 13.30 Pranzo (ci accomoderemo su comode strutture apposite, condivisione dell'esperienza e di cibo. Ciascuno porti qualcosa di comodo e pratico. E presente una fontana di acqua potabile fredda.)
- Relax e passeggiata nel bosco 
- Messaggio spirituale personalizzato degli Elfi e delle Fate - ore 17.45 circa, rientro a casa.

COSA PORTARE: costumi di ricambio, scarpe comode, accappatoio o telo mare, cibo pratico e condivisibile, spirito di avventura, piccolo cuscino per la meditazione

contributo 15 € a persona + 5€ per condivisione spese carburante per chi viaggia in auto altrui.

PRENOTAZIONI: inviare sms al 335.6798965 Grazie

Dante Alighieri: Non ricordo di essermi allontanato mai da voi, né di tale colpa la coscienza mi rimorde, E se tu ricordar non puoi, rispose sorridendo, ricorda ora con quanto animo bevesti queste acque.
Il ricordo delle vite passate facilita la Conoscenza del Divino. Evidentemente Dante viene immerso nell'acqua dell'oblio, che è nel contempo simbolo di espiazione e simbolo di dimenticanza di vite passate. 

La dimenticanza è necessaria a coloro che, essendo ancora costretti alla pesante Legge dell'espiazione, non sono spiritualmente ancora maturi. La immaturità comporta la dimenticanza, poiché l'anima, libera dal ricordo, dovrà necessariamente ricadere negli stessi errori delle passate vite, secondo quanto l'Equilibrio richiede. Nessuno ha il merito o la colpa del proprio operato, che scaturisce soltanto da minore o maggiore stato evolutivo raggiunto. Ognuno perverrà ai ricordi del passato, quando giungerà il momento. È facile immaginare come reagirebbe un uomo immaturo, qualora riconoscesse un altro che, in precedenti vite, lo avesse ucciso.

contributo 15 € a persona + 5€ per condivisione spese carburante per chi viaggia in auto altrui.

PRENOTAZIONI: inviare sms al 335.6798965 Grazie

https://www.facebook.com/events/280125645461611/
Categoria
General
Orario
30 Ago 2014 alle 05:45 AM - 30 Ago 2014 alle 03:00 PM
Luogo
Naturopatia - AIOB (Associazione I taliana Operatori del Benessere)
Amministratori Evento
roccarainola.net

Friday, November 11, 2011

La Thailandia a Novembre.



Da novembre a  febbraio, è il periodo migliore per una vacanza in Thailandia.
Sulle isole thailandesi si trovano spiagge deliziose: affittare una casa vacanze a Phuket o Ko Samui vi farà scoprire con i con vostri occhi degli autentici “panorami da cartolina”: le palme racchiudono litorali di incomparabile bellezza affacciati sul Golfo di Thailandia ed una lussureggiante vegetazione tropicale amplifica il senso di immersione nella natura.
Durante il viaggio in Thailandia dedicate parte del tempo alle città thailandesi. Una casa vacanze a Bangkok vi permetterà di visitare antichi templi, tra cui il “Tempio del Buddha d'oro”, dove è conservato una grandiosa statua di Buddha, l’animato mercato galleggiante ed il palazzo reale. Fate rotta sulle case vacanze di Chiang Mai, seconda città della Thailandia, per escursioni nel nord del paese, dove vivono le “Tribù delle colline”.


Sunday, November 06, 2011

British Airways rafforza il network intercontinentale

Potenziamento sul lungo raggio. Guarda in questa direzione l'orario invernale di British Airways, in vigore da domenica 30 ottobre. Brasile, Sudafrica, Florida, Arabia Saudita, Caraibi e Messico i Paesi interessati dalle novità, tra cui il raddoppio dei voli per Rio de Janeiro e per Città del Capo. Le frequenze da Londra Gatwick per Cancun aumenteranno a 3 a settimana, mentre per le Barbados passeranno da 10 a 12, mentre per St. Lucia e Port of Spain la compagnia opererà collegamenti giornalieri. Lo scalo di Gatwick diventerà aeroporto di riferimento anche per la rotta Londra-Mauritius, che verrà trasferito nella nuova area high tech del Terminal Nord, da poco inaugurata da British Airways: il nuovo orario notturno, sia all'andata che al ritorno, è stato studiato per consentire di massimizzare il soggiorno nell'isola. Sull'Italia il network invernale Ba conterà 11 aeroporti e 210 voli settimanali per Londra Heathrow e Gatwick; la città con la maggiore frequenza di voli sarà Milano, con 60 voli settimanali su Heathrow (37 da Linate e 23 da Malpensa); da Roma 48 voli settimanali (41 su Heathrow e 7 su Gatwick).

Thursday, November 03, 2011

Voli per Tripoli, ripresi oggi i collegamenti Alitalia

Oggi, al margine del G20 a Cannes, Obama e Sarkozy annunceranno ufficialmente la fine della missione in Libia. E proprio oggi sono ripresi, dopo l’interruzione di otto mes, i collegamenti aerei dell’Alitalia con Tripoli.

Il primo volo di oggi è partito da Roma alla volta di Tripoli e grande soddisfazione ha espresso il Ministro degli Esteri, Franco Frattini: ”Si tratta di un segnale importante che conferma i progressi sulla strada della normalizzazione della situazione in Libia e della piena ripresa dei rapporti economici e umani bilaterali con un Paese a noi particolarmente vicino ed amico”. Frattini ha sottolineato anche il fatto che è stato proprio l’ Italia, il primo Paese dell’Unione europea a ripristinare i voli commerciali con la Libia.

Saturday, March 07, 2009

L’altra faccia di Sharm

Russi, Giapponesi, Inglesi… Soprattutto Italiani. È qui, nella calda terra di Cleopatra che la tradizione mistica araba si fonde con la socievolezza della nostra gente. Ed è qui che le due culture si abbracciano.

Sharm el Sheikh, un decennio fa sconosciuta ai più, oggi meta prediletta delle vacanze italiane, torna a far parlare di sé e diventa tendenza. Con i suoi 22 km di costa edificata, i Casinò e una barriera corallina unica nel suo genere, questo paradiso terrestre offre emozioni indimenticabili. Chi l’ha visitato lo sa bene.
Una lunga strada dritta che, come la Route 66, collega distanze immense. Uno spartiacque infinito che separa rocce desertiche e acque profonde… Minareti, minareti ovunque, che si innalzano come mani divine al cielo. Un cielo esteso, color dell’indaco. E miriadi di luci colorate, costernate da meraviglie artificiali… Tutto questo sotto un’unica costellazione: quella del Sinai.

A poco più di tre anni dalle esplosioni che colpirono il Paese, creando scompiglio al Mercato Vecchio e distruggendo parte del Ghazala Gardens durante la ricorrenza del Giorno della Rivoluzione, gli Italiani sembrano aver dimenticato in fretta il sangue versato “in nome di Allah” e ora tornano a riempire le spiagge e le strade dei piccoli borghi turistici con il loro inconfondibile cicaleccio e il gesticolare confuso.
Chi per una cena o per una serata nei locali alla moda della città, chi per un po’ di shopping o anche solo per una romantica passeggiata, chiunque soggiorni a Sharm non può evitare di passare per il centro animato di Naama Bay, punto d’incontro per animali notturni, per serate spensierate e goliardiche.

Il turista sorride, scambia qualche battuta con i proprietari dei piccoli bazaar che si incontrano per la via principale; scherza e contratta con loro. Le barriere xenofobe qui non sembrano esistere: tutto viene vissuto in un’atmosfera di calma apparente.
Ma questi posti, per quanto affollati e nel loro piccolo affascinanti, sanno più di Miami che del Cairo. Più di America e meno d’Egitto.
Sharm el Sheikh, in realtà, è molto, molto di più. E’ povertà e conturbamento, desolazione e vita insieme. Ma questo è dato a sapere solo al viaggiatore curioso, che ha sete di conoscenza e muore dalla voglia di scoprire cosa si cela dietro l’angolo dell’Old Souq.
L’aria calda, a tratti maleodorante, che si respira nella parte vecchia del borgo richiama la parte più autentica e vivida della città, quella che ha veramente senso di essere contemplata. Il fascino dei vicoletti desolati del centro, con le palazzine decadenti dall’architettura post-coloniale e qualche gatto qua e là, dall’aspetto malato, non possono non far trasparire l’atmosfera a tratti malfamata che si respira nella Vecchia Sharm.

laltra-faccia-di-sharm-2“Salam aleikom, sadiki…” esordisce il venditore ambulante, che trasporta il pane locale, la pitta, su di un carretto un po’ vecchio e sgangherato, vendendolo per poche lire in piccoli sacchetti, sul ciglio della strada.
E poi, attimi di grande confusione… Da una parte, tassisti improvvisati che lanciano la loro offerta migliore e invitano il turista, con fare quasi invadente, a salire sulla loro autovettura; dall’altra, beduini diffidenti che, riuniti a piccoli gruppi, guardano da lontano, quasi con aria di sufficienza, lo “straniero” che passa, come lo stessero studiando nel dettaglio. Perché il turista è l’incarnazione del sacro e del profano allo stesso tempo.
I negozietti di souvenir, i venditori di spezie, l’odore del narghilè che si mischia alla polvere del deserto… sono tutti segnali che a Sharm si vive con poco. Ma si vive.
Per poterla apprezzare è necessario sospendere il giudizio critico e cogliere la magia di questo posto nel suo insieme. Perché i dettagli non c
Il Tamarindo

Thursday, February 26, 2009

"L'aereo non è esploso in volo I piloti sono stati bravissimi" - esteri - Repubblica.it

L'esperto. Intervista a Luca Guadagni che lavora nella facoltà
di ingegneria aerospaziale dell'università di Delf in Olanda

"L'aereo non è esploso in volo I piloti sono stati bravissimi"
ROMA - "Le cause? Credo sia più prudente aspettare i dati tecnici, quello che è certo è che non si tratta di un cedimento strutturale". Luca Guadagni lavora nella facoltà di ingegneria aerospaziale dell'università di Delf in Olanda. Con lui analizziamo la tragedia avvenuta ad Amsterdam dove un aereo si è spezzato dopo l'atterraggio provocando 9 morti e decine di feriti. "E' evidente che l'aereo non si è rotto in volo, il numero dei pezzi è limitato e in una zona ben circoscritta. Questa è la prova che l'aereo si è spezzato nell'impatto col terreno e non in aria. Se fosse accaduto questo i morti sarebbero stati molti di più. I piloti sono stati bravissimi, in pochi secondi hanno attuato le procedure di sicurezza, salvando la vita ad un sacco di gente".

Partiamo dalla fase dell'atterraggio.
"Anche in condizioni normali è una fase critica. In caso di emergenza il pilota cerca di atterrare a carrello chiuso, scivolando sulla pancia dell'aereo. Una procedura prevista anche nelle fasi di costruzione dell'apparecchio".

Perchè a carrello chiuso?
"Perchè tenerlo aperto provocherebbe un'ulteriore perdita di assetto fino al ribaltamento dell'aereo"

Ad Amsterdam l'aereo si è spezzato in tre pezzi.
"Detto che non si può parlare di un cedimento strutturale ma di una rottura legata all'impatto con il suolo, aggiungo che questo è assolutamente normale. Anzi previsto. E' un modo per dissipare l'energia accumulata ed evitare che si scarichi sui passeggeri. Nella costruzione degli aerei è una variabile che viene affrontata".

Come mai l'aereo non ha preso fuoco?
"La prima procedura in caso di atterraggio di emergenza è eliminare il carburante. In questo caso eravamo a volo concluso e quindi è probabile che i serbatoi fossero quasi vuoti. In ogni caso il pilota potrebbe aver aperto le bocchette e fatto uscire quel che restava. Una manovra che ha salvato la vita a moltissimi passeggeri. D'altronde basta ricordare uno degli ultimi disastri aerei avvenuto in Spagna per capire che effetti provoca la combinazione tra impatto e carburante".

Quali le cause?
"Escludendo il cedimento strutturale, si potrebbe ipotizzare l'effetto wind shear"

Ovvero?
"E' una cosa tristemente nota, ovvero una raffica di vento verticale che annulla la portanza dell'aereo. Di regola è una cosa temporanea e se avviene ad alta quota e la velocità sostenuta il pilota ha il tempo per recuperare l'assetto. Se invece accade a bassa quota e a velocità ridotta ci si può far poco, nonostante gli aerei siano dotati di strumenti che segnalano questo pericolo".

(25 febbraio 2009)


Repubblica.it